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Tipi di tegole: coppi, portoghesi, marsigliesi e le differenze

Team Tetto946 min di lettura
Tipi di tegole: coppi, portoghesi, marsigliesi e le differenze
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I tipi di tegole più usati in Italia sono cinque: coppi, tegole portoghesi, tegole marsigliesi, tegole olandesi e tegole in cemento, a cui si aggiungono le tegole canadesi in bitume. La differenza principale tra coppi e tegole è la posa: i coppi lavorano in due strati (uno a canale, uno a copertura), le tegole in uno solo, quindi servono circa 28 coppi per mq contro 10-14 tegole. Nel Nord-Est i coppi restano lo standard dei centri storici; portoghesi e marsigliesi sono le più diffuse sulle case moderne.

Ecco come si distinguono, quanto pesano, che pendenza richiedono e quale conviene per il tuo tetto.

Quali sono i vari tipi di tegole?

Tipo Forma Pezzi al mq Peso al mq Pendenza minima indicativa Dove si usa Coppo Curvo, posato su due strati circa 28 circa 55-60 kg 30% Centri storici, case tradizionali Tegola portoghese Ondulata, imita il coppo in un solo strato 12-14 40-50 kg 30-35% Case singole, ristrutturazioni Tegola marsigliese Piana con scanalature 10-14 circa 40 kg 35% Case dei primi del Novecento, tetti economici Tegola olandese Piana con onda leggera variabile variabile secondo modello Abitazioni moderne Tegola in cemento Portoghese o piana, in calcestruzzo 9-11 circa 45 kg secondo modello Coperture nuove a costo contenuto Tegola canadese Sottile e flessibile, in bitume in rotoli o pacchi molto leggera anche basse pendenze Tettoie, casette, coperture leggere

Dati indicativi da schede tecniche dei produttori: pezzi, peso e pendenza cambiano da modello a modello, e la pendenza minima prescritta dal produttore va sempre rispettata. Esistono anche coppi e tegole progettati per basse pendenze, fino al 10%.

Qual è la differenza tra coppi e tegole?

La differenza sta nella forma e nel modo in cui vengono posati. Il coppo è un elemento curvo che si posa in due file: i coppi "canale", con la parte concava verso l'alto, raccolgono l'acqua; i coppi "coperta", rovesciati sopra, chiudono le fughe. La tegola invece copre la falda in un solo strato, grazie agli incastri laterali.

Questo ha tre conseguenze pratiche. Il coppo pesa di più sulla struttura, richiede più pezzi e più manodopera, quindi costa di più a parità di superficie. In cambio ha un aspetto che nessuna tegola riproduce del tutto, ed è spesso l'unica scelta ammessa nei centri storici.

Coppi e sottocoppi: che differenza c'è?

Il sottocoppo è il coppo posato sotto, a canale; il coppo di copertura è quello rovesciato sopra. Nei rifacimenti moderni si usa spesso una soluzione mista: sotto si posa una lastra sottocoppo impermeabile, sopra si recuperano i coppi vecchi originali. Si ottiene l'aspetto storico del tetto con una tenuta all'acqua molto migliore e si riutilizza un materiale che ha valore.

Tegole portoghesi o marsigliesi: quale scegliere?

La portoghese è la scelta più frequente nelle ristrutturazioni delle case singole del Nord-Est: ha un'onda che richiama il coppo, si posa velocemente e si adatta a pendenze dal 30-35%. La marsigliese, piana con scanalature, ha un aspetto più geometrico ed è tipica delle case costruite tra fine Ottocento e metà Novecento; di solito richiede pendenze dal 35%.

Se rifai un tetto esistente, la scelta più sensata è quasi sempre restare sul tipo già presente: rispetta l'aspetto della casa e del quartiere e spesso evita discussioni con il Comune.

Come si chiamano le tegole piatte?

Le tegole piatte si chiamano tegole piane: le più comuni sono la marsigliese, con le sue scanalature, e la tegola olandese, quasi piatta con un'onda appena accennata. Esistono poi le tegole piane lisce di design, in cotto o cemento, usate sulle architetture contemporanee.

Qual è il materiale migliore: cotto o cemento?

Il laterizio (cotto) è il materiale tradizionale: traspirante, stabile nel colore, con una durata media di 30-50 anni per le tegole e anche di più per i coppi di buona qualità. Le tegole in cemento costano meno all'acquisto e durano in media 40-50 anni, ma pesano di più e con il tempo tendono a perdere colore e a trattenere muschi.

Non esiste un materiale migliore in assoluto: conta l'abbinamento tra tegola, pendenza della falda e clima. Un coppo posato sotto la pendenza minima, per esempio, fa entrare acqua anche se è di ottima qualità. Durata e segnali di usura del manto li trovi spiegati nella guida su come capire se il tetto va rifatto.

Coppi nei centri storici del Veneto: cosa sapere

Nei centri storici e nelle zone vincolate, a Venezia, Treviso e in molti borghi del Nord-Est, il regolamento edilizio o i vincoli paesaggistici impongono spesso di mantenere il coppo in cotto e il colore originale. Cambiare tipo di copertura può richiedere un'autorizzazione specifica.

Prima di scegliere, verifica le regole del tuo Comune: durante il sopralluogo per un rifacimento del tetto, Tetto94 controlla anche questo aspetto e ti indica le soluzioni ammesse. Come incide il tipo di manto sul costo finale lo vedi nell'esempio di preventivo voce per voce e nella guida su quanto costa rifare il tetto.

Domande frequenti

Quali sono i vari tipi di tegole?

I più diffusi in Italia sono coppi, tegole portoghesi, tegole marsigliesi, tegole olandesi e tegole in cemento, oltre alle tegole canadesi in bitume per coperture leggere. Si distinguono per forma, materiale, peso e pendenza minima della falda su cui possono essere posati.

Qual è la differenza tra tegole e coppi?

I coppi sono elementi curvi posati su due strati, uno a canale e uno a copertura, e servono circa 28 pezzi per mq. Le tegole coprono la falda in un solo strato grazie agli incastri, con 10-14 pezzi per mq: sono più leggere e più rapide da posare.

Qual è la differenza tra coppi e sottocoppi?

Il sottocoppo è il coppo posato a canale, con la parte concava verso l'alto, che raccoglie l'acqua. Il coppo di copertura viene posato rovesciato sopra e chiude le fughe. Oggi spesso si usa una lastra sottocoppo impermeabile sotto e si recuperano i coppi vecchi sopra.

Come si chiamano le tegole piatte?

Si chiamano tegole piane. Le più comuni sono la tegola marsigliese, piana con scanalature, e la tegola olandese, quasi piatta con un'onda leggera. Esistono anche tegole piane lisce in cotto o cemento per le architetture contemporanee.

Quanto dura un tetto con i coppi?

I coppi in cotto di buona qualità possono durare 50 anni e oltre se posati e mantenuti correttamente. Più spesso a cedere sono gli strati sottostanti, come guaine e listelli, e le parti di lattoneria: per questo servono controlli periodici.

Non sai quale manto scegliere per il tuo tetto? Con il sopralluogo drone gratuito verifichiamo pendenza, struttura e vincoli del tuo Comune, e ti indichiamo la soluzione giusta. Preventivo scritto entro 24 ore, garanzia 10 anni. Chiama il +39 351 651 9363 (Lun-Sab 8:00-18:00) o richiedi il sopralluogo dal sito.